CTE Next 2.0: da progetto finanziato a infrastruttura permanente di innovazione del territorio
La “Casa delle Tecnologie Emergenti” CTE NEXT nasce nel 2021 come progetto finanziato dal Ministero delle imprese e del Made in Italy, sviluppato da un partenariato pubblico-privato del territorio, con l’obiettivo di abilitare sperimentazione e trasferimento tecnologico, mettendo a disposizione competenze, infrastrutture e servizi dedicati alle tecnologie emergenti.
Con l’avvio di CTE NEXT 2.0, il progetto entra in una nuova fase evolutiva e si trasforma in un modello stabile di collaborazione tra partner pubblici e privati, fondato su una governance condivisa e accordi territoriali.
CTE NEXT 2.0 si configura oggi come una infrastruttura di innovazione diffusa, che non duplica iniziative esistenti ma le connette, valorizzando progettualità, asset e competenze già attive sul territorio.
Un ecosistema dinamico, capace di:
- abilitare sperimentazione e testing in contesti reali
- supportare imprese e pubbliche amministrazioni nello sviluppo di soluzioni innovative
- integrare iniziative locali, nazionali ed europee
- adattarsi a sfide emergenti e nuovi ambiti applicativi
In collaborazione con Torino City Lab, CTE NEXT 2.0 rafforza il ruolo di Torino come laboratorio aperto per l’innovazione, al servizio della città, delle imprese e degli innovatori non solo italiani, ma accogliendo anche richieste di supporto e di sperimentazione dall’estero attraverso la piattaforma Torino Talent Gateway.
Le principali sfide urbane di CTE Next 2.0
La Città e i partner firmatari hanno individuato delle sfide urbane a cui rispondono le linee di azione di CTE Next 2.0 e dei suoi servizi a supporto delle imprese:
Transizione ecologica
Soluzioni innovative per supportare la transizione ecologica della città, favorendo un uso più efficiente delle risorse, il monitoraggio dei consumi e la riduzione degli impatti ambientali in ambito urbano, logistico e produttivo.

Mobilità sostenibile ed accessibile
Soluzioni innovative per rendere la mobilità urbana più sostenibile, sicura e accessibile, migliorando gli spostamenti di persone e merci attraverso tecnologie connesse, sistemi intelligenti e nuovi modelli di servizio.

Gestione intelligente degli asset pubblici
Soluzioni innovative per aiutare la Pubblica Amministrazione a gestire in modo più efficace beni, infrastrutture e servizi pubblici, attraverso dati, tecnologie digitali e modelli di collaborazione con il territorio.

Sicurezza e resilienza urbana
Soluzioni innovative per rafforzare la sicurezza e la capacità di risposta della città, migliorando il monitoraggio, la prevenzione e la gestione di situazioni critiche in spazi pubblici, infrastrutture e servizi urbani.
Accanto a queste priorità, il confronto con i partner ha evidenziato ulteriori ambiti emergenti da esplorare, tra cui:
- applicazioni di tecnologie avanzate (robotica, droni) con ricadute su sicurezza e servizi urbani;
- salute e innovazione delle infrastrutture sanitarie, logistica e public procurement innovativo;
- educazione ed edutech come ambito trasversale di sperimentazione e sviluppo;
- tecnologie quantistiche come filone strategico su cui avviare un percorso di qualificazione e sviluppo di competenze dell’ecosistema.
Il modello di CTE NEXT 2.0 punta a non duplicare iniziative esistenti, ma a connettere competenze, infrastrutture e progettualità già attive sul territorio, rafforzando il ruolo della CTE come abilitatore e orchestratore dell’ecosistema.
F.A.Q.
Domande frequenti sul progetto CTE NEXT
La Città di Torino è capofila del progetto. CTE Next, però, è il frutto di un grande lavoro di squadra sul territorio grazie al contributo di enti che operano nel campo della ricerca (Politecnico di Torino, Università degli Studi di Torino, Fondazione Links e il CIM 4.0), di partner tecnologici (CSI Piemonte, TIM; 5T; Fondazione Torino Wireless) e di realtà che si occupano di sviluppo del territorio (gli incubatori I3P e 2i3T, Talent Garden e Digital Magics).
CTE NEXT punta a coinvolgere nei prossimi quattro anni un ecosistema di oltre 3000 soggetti tra istituzioni, aziende e singoli cittadini. Nel corso della sua operatività supporterà circa 400 imprese tra PMI, startup, aspiranti imprenditori verso percorsi di innovazione e, inoltre, si propone di coinvolgere 120 imprese in percorsi di formazione grazie alla collaborazione con atenei e centri di ricerca.